Elasto: progettato per essere dimenticato
Come è nato Elasto, con Mick Ray, direttore generale delle mute di Rip Curl.
Abbiamo appena lanciato la nostra muta tecnica più avanzata di sempre: Elasto. Una muta così elastica, leggera e ad asciugatura rapida che ti dimenticherai di averla addosso.
Al suo cuore ci sono tre caratteristiche tecniche fondamentali:
Elasticità senza limiti
La combinazione del nostro jersey Elastomax, della schiuma Infinity leggera e dell’esclusivo pannello boomerang monopezzo lavorano insieme per offrire elasticità e prestazioni straordinarie.
Ultra leggera
La nuova schiuma Infinity nella parte superiore del corpo riduce il peso e la ritenzione d’acqua, per realizzare la muta più leggera di sempre.
Fodera ad asciugatura rapida
Realizzata al 100% con materiali riciclati, la nuova fodera termica E-Dry allontana attivamente l’acqua dalla superficie, asciugandosi al tatto in meno di 30 minuti in condizioni normali.
Ma una muta così non nasce dall’oggi al domani. Elasto è il frutto di decenni di test, perfezionamenti e ricerca di quel punto percentuale in più. È il tipo di ricerca incessante che nasce da persone che vivono e respirano il surf.
Mick Ray è una di queste persone. Cresciuto facendo surf nelle acque fredde di Torquay, fin da giovanissimo ha capito la differenza tra una buona e una cattiva muta. Dopo anni alla guida dello sviluppo delle mute in Rip Curl, Mick conosce ogni dettaglio: dalla densità della schiuma e il posizionamento delle cuciture ai modelli e ai sistemi di ingresso.
Per capire da dove nasce Elasto, cosa la rende diversa e quale sarà il futuro delle mute, ci siamo rivolti direttamente a Mick.
Mick, quali aspetti volevi migliorare per i surfisti con Elasto?
L’obiettivo finale è sempre realizzare una muta che dia la massima libertà di movimento possibile. Idealmente, come se non la indossassi affatto.
È da qui che nasce lo slogan "Designed to Be Forgotten". Vogliamo avvicinarci il più possibile a una muta che non si nota mentre si pagaia e si fa surf. E penso che questa sia la più vicina a quell’obiettivo.
Le mute sono già ottime. Come fate a trovare sempre nuovi aspetti da migliorare?
È sempre più difficile trovare il giusto equilibrio tra materiali più leggeri ed elastici e la resistenza. Abbiamo lavorato molto con i nostri fornitori di materiali per raggiungere il giusto equilibrio.
Sparrow, il nostro modellista da oltre 50 anni, e Jay, il nostro stilista senior di mute, hanno anche dedicato molto tempo a perfezionare insieme il modello, in particolare il pannello boomerang monopezzo sulla schiena e sulle spalle, oltre ai profili di braccia e gambe. L’idea era fare in modo che il design della muta lavorasse insieme ai materiali per offrire una sensazione di elasticità e libertà di movimento assolute.

Parliamo di tecnologia. Qual è l’aspetto più interessante della nuova Elasto?
Sicuramente la combinazione della schiuma Infinity leggera e dell’incredibile elasticità del jersey Elastomax. Insieme, sono davvero straordinarie.
La nuova fodera E-Dry si asciuga al tatto in 30 minuti. In cosa è diversa dalla fodera Flashbomb di Rip Curl?
La nostra fodera Flashbomb è senza dubbio la nostra fodera interna più calda, ma, essendo realizzata con un materiale felpato più spesso, tende a essere più pesante, soprattutto quando è bagnata.
Per molti surfisti in zone temperate come il Nuovo Galles del Sud e l’Australia Occidentale, la Flashbomb può essere troppo calda, quindi spesso scelgono una E-Bomb. Lo svantaggio è che la fodera E-Bomb può restare bagnata a lungo.
È qui che la fodera E-Dry rappresenta un grande miglioramento. Si asciuga quasi alla stessa velocità della fodera Flashbomb, ma è realizzata con un materiale molto meno ingombrante.
Così hai l’elasticità e la leggerezza che cerchi in una muta ad alte prestazioni, con il vantaggio aggiuntivo di un’asciugatura rapida. È davvero il meglio di entrambi i mondi.
Qual è il tuo dettaglio preferito della muta, che i surfisti potrebbero non notare al primo sguardo?
Direi la rapidità di asciugatura. Chiunque prenda in mano la muta noterà subito quanto sia leggera ed elastica, ma la rapidità di asciugatura si apprezza davvero solo dopo averla usata e aver fatto surf con lei qualche volta.
Indossare una muta bagnata è una vera seccatura, e penso che il crew che non ha ancora provato quanto si asciughino in fretta queste fodere ne sarà davvero entusiasta.
Rip Curl ha lanciato la prima Elasto nel 1995. Quali ragioni hanno portato a riprendere quell’idea e cosa cambia questa volta?
La prima Elasto è stata rivoluzionaria. È stata la prima volta che il neoprene super elastico è stato utilizzato in tutta una muta. Prima di allora, si riteneva che non si potesse usare nel corpo della muta, per timore di cedimenti, problemi di resistenza e costi elevati.
All’epoca, Elasto ha completamente cambiato il modo in cui le persone concepivano le possibilità offerte da una muta. Col tempo si è evoluta nella E-Bomb, che esiste ormai da un paio di decenni.
Abbiamo lavorato a innovazioni nei materiali davvero entusiasmanti, troppo interessanti per inserirle semplicemente in un’altra versione della E-Bomb. Così abbiamo pensato che fosse il momento perfetto per riportare Elasto. Questa nuova muta rappresenta un grande passo avanti, proprio come la prima nel 1995.

Per finire, c’è qualche altro progetto in corso nel laboratorio delle mute di cui sei entusiasta e di cui puoi parlare? Come sarà il futuro delle mute?
Per me, una delle novità più entusiasmanti nello sviluppo delle mute è il passaggio dal neoprene a base di petrolio a schiume a base biologica, con un minore impatto ambientale.
Usiamo già la schiuma a base biologica OCENA in oltre il 50% della nostra gamma di mute, compresa la parte inferiore della nuova Elasto. Nei prossimi anni, con il miglioramento della tecnologia e della catena di approvvigionamento, il nostro obiettivo è arrivare al 100%.